Durante la summer school conclusiva del percorso di curatela artistica digitale in programma a Matera dal 24 al 27 settembre, curata da Chiara Canali, a cui hanno partecipato 30 tra curatori, storici, artisti, una delle giornate è stata dedicata al laboratorio con Joris Jaccarino, di BePart, con un’attività che si è mossa tra arte e tecnologia, con le esplorazioni in realtà aumentata, per andare a realizzare un viaggio creativo dalla produzione digitale all’esposizione aumentata.
Il laboratorio proponeva un’esperienza immersiva per scoprire la realtà aumentata (AR) come linguaggio artistico e strumento culturale. I partecipanti, guidati da Jaccarino, hanno seguito tutte le fasi di un processo creativo aumentato: dall’ideazione del contenuto digitale alla sua attivazione in AR, fino alla realizzazione di una mini esposizione pubblica e interattiva.
Dal laboratorio è nata la mostra “Memorie digitali. Ritratti aumentati”, dedicata alla realtà aumentata applicata all’arte pubblica e partecipata.
L’esposizione è frutto del lavoro collettivo dei partecipanti, che hanno raccolto ritratti e testimonianze sul tema del digitale, intervistando 12 figure legate a vario titolo al mondo digitale e trasformando le loro parole in brevi opere fruibili attraverso l’applicazione Bepart. Inquadrando le immagini stampate, lo spettatore attiva contenuti video che restituiscono emozioni, memorie e riflessioni dei testimoni coinvolti. Un archivio vivo, costruito attraverso il gesto e la relazione, che interroga il nostro modo di abitare lo spazio digitale.
Le opere sono installate in maniera permanente presso la Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera, sita in via San Rocco, 1, con le opere che resteranno visibili sull’app BePart per 3 anni, consentendo repliche future della mostra.










